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L’assegno unico o universale è destinato a tutti i genitori che hanno figli a carico, a partire dal settimo mese di gravidanza e fino al compimento del 21esimo anno.
É indispensabile avere l’attestazione ISEE 2021 prima di poter richiedere il contributo.


Il nuovo assegno unico sostituisce sei delle misure esistenti a sostegno delle famiglie:

  • Bonus bebé
  • Premio alla nascita / Bonus mamma domani per le neo-madri (800€)
  • Fondo natalità per le garanzie su prestiti
  • Assegni al nucleo familiare per figli minori (ANF) destinati ai soli lavoratori dipendenti
  • Assegni al nucleo per le famiglie numerose (erogato a partire dal terzo figlio)
  • Detrazioni fiscali per i figli a carico (temporaneamente non abolite per i figli maggiori di 21 anni)

L’assegno universale (o unico) può essere corrisposto con cadenza mensile oppure utilizzato come credito d’imposta.

L’importo, al momento della scrittura del presente articolo (26 aprile 2021), è ancora da definire con i decreti attuativi e sarà rapportato alla situazione economica del nucleo familiare, così come rilevata dalla DSU e definita con Isee (attestazione che emette Inps in base a diversi parametri, tra cui i patrimoni mobiliari, immobiliari e il reddito).

L’assegno unico è compatibile con altri assegni regionali o locali e con il reddito di cittadinanza.

L’assegno universale (o unico) prevede una quota fissa per ogni figlio a carico e una quota variabile in base all’ISEE del nucleo familiare.

L’assegno unico, quando erogato per i figli maggiorenni tra i 18 e i 21 anni, è di importo minore e può essere corrisposto, se specificamente richiesto, direttamente al figlio, purché lo stesso rispetti determinati requisiti.

Le informazioni contenute nel presente articolo sono aggiornate al 26 Aprile 2021 e da ritenersi suscettibili di variazione in base alle disposizioni di legge in continua evoluzione.